Psiche, famiglia e lezione di “Scola”

Al via la quarta edizione di FestivalMente.

Teatro Arciliuto  24 – 27 NOVEMBRE, 2017

Gemellato con LO SPIRAGLIO FILM FESTIVAL e MEDITERRANEO VIDEO FESTIVAL, Presenta la 4° EDIZIONE, Dedicata a ETTORE SCOLA. INGRESSO LIBERO

con MOSTRA – VERNISSAGE  – LORENZO FANTASTICHINI ( Sabato 25 novembre),

 

Protagonista del FestivalMente FM-Onde Cerebrali quest’anno è il cinema. Difatti il Festival è dedicato al Maestro Ettore Scola, partendo da uno dei suoi lavori più significativi: “La Famiglia”. Il film si presta a diventare ‘veicolo’ per investigare la psiche di diverse generazioni, fotografandone i tasselli del ‘sistema famiglia’ in cui – volenti o nolenti –  siamo tutti coinvolti.

Nell’ambito dell’omaggio, interverrà la moglie del compianto regista Gigliola Fantoni in Scola portando testimonianze dirette dell’investigazione del concetto di famiglia. Italo Moscati, amico del regista e autore della biografia: < Ettore Scola e la Commedia degli italiani> ci racconta del suo lavoro.

Le tematiche s’intrecciano ed il gelotologo, Leonardo Spina (anche lui, da giovane, allievo di Ettore Scola) si riallaccerà al film, “La Famiglia”, prendendo spunto dalla trama e agganciandosi alle tematiche inerenti alle paure infantili. Sabato pomeriggio Leonardo Spina interverrà ancora, per una lectio al Teatro Arciliuto con la partner Sonia Fioravanti http://www.homoridens.net

FestivalMente “FM-Onde Cerebrali, The Art of mixing” Ideato da Tony Shargool e Giorgio Mazzerelli, con Giovanni Samaritani, esperto anfitrione, è un Festival che indaga il tema della psicologia e la complessità della mente umana attraverso un mix di arti performative e Terapie Soft. http://lospiraglio.altervista.org/index.html

 Il Festival sarà inaugurato venerdì pomeriggio dal Dr. Federico Russo, D.A de Lo Spiraglio (insieme con Maria Grazia Caso, D. A. del MVF, http://www.medvideofestival.net/chepresenteranno dei film selezionati dalle due rassegne gemellate (tra cui il backstage-Doc. de LO SPIRAGLIO: < Le Ragazze di Villa Biondi> e clip dal documentario su Ettore Scola, <Ridendo e Scherzando>).

Ad introdurre il Festival (che sarà spesso trasmesso live su Facebook), saranno i protagonisti stessi, coadiuvati dagli autori e dal cantautore e conduttore radiofonico Ernesto Bassignano.

Quest’anno sarà messa a confronto la famiglia tradizionale con l’attuale “nucleo tipo” che convive col terzo incomodo: “la rete”… per capire se è un intruso o la fatina buona.

FestivalMente intende mettere a fuoco cronaca ed attualità, attraverso i contenuti presentati, anticipando tematiche che i media renderanno protagoniste.

TeatroARCILIUTO
Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma (Italy)
Tel. +39 06 6879419 (dalle ore 17,00 in poi)

 

 

LOCANDINA DOC

 

Piena di te è la curva del silenzio…

Un mio carissimo amico, papà.

Di notte con il figlio addormentato, dopo 30 min di passeggiata senza senso, col bambino in braccio, improvvisamente mi dice:

Per te che cos’è l’amore?

ed io:

Amo dire che è  il frammento di un insegnamento sconosciuto. Un fuoco che poi va alimentato continuamente con la carbonella. Forse ancora non lo so, o forse lo so sempre un po’ di più, per questo non mi mischio facilmente se non vedo crescita.

e lui:

bravo, bravo, belle parole, ma che intendi?.

Ed io:

forse il segreto è che occorre saper essere due single in una coppia. Cioè due persone libere di essere individui, che si rispettano e rispettano i loro essere unici e fluendo senza il possesso, per scorrere semplicemente insieme.

e lui:

ammazza quanti bei paroloni che sai…

Ed io, stizzito:

allora dimmelo tu che hai messo su una bella e numerosa famiglia che cos’è l’amore?

e lui, camminando e indicandomi il figlio di tre anni addormentato da mezz’ora fra le sue braccia:

“l’amore è buciodeculo!”

Ho capito, ho salutato, e me ne sono andato a casa, zitto!!!.

Al Cometa Off è di scena la “Dannata Bellezza”

 

locandina dannata bellezza

 

 

Se pensavate che Oscar Wilde non avesse più segreti, il testo di Alessandra Avino, Dannata Bellezza, potrebbe farvi ricredere. Un’ora incalzante di teatro e danza, un atto unico diretto da Fabrizio Catalano e liberamente ispirato al De profundis, scritto da Wilde durante la sua detenzione in carcere per immoralità. Gli attori, Alessio Caruso (Oscar) ed Emanuele Grazioli (Bosie), mettono in scena l’incontro-scontro tra i due protagonisti, fondendosi con movimenti coreografici propri della contemporaneità: ecco allora che ricordi e fatti realmente accaduti si staccano dalla pagina scritta per rivivere attraverso un doppio codice espressivo. Giulia Avino e Bianca Ranieri, proiezioni femminili delle voci maschili, sono accompagnate dalle musiche originali di Fabio Lombardi. Una storia attuale di caduta e redenzione che dal passato rifluisce nel presente attraverso una rielaborazione autentica, capace di coniugare il realismo dell’azione e la rappresentazione onirica della fisicità.

fotod.b.

Imboccar la verità

Roma, c’è fila davanti al monumento della Bocca della verità, dove tutti vogliono mettere la mano dentro al mascherone barbato con la faccia di Giove Ammone.

Tante mani e dita nella sua gola per far vomitare ipocrite verità.

bocca-verità

 

Tocca a me

 

 

 

– Ciao (le dico)

–  Ciao (mi risponde).

– Perché stai qui?

– Per amor del vero sto qui per dirti che sono un fiero bugiardo.

– Ma tu non ami il vero?

– E infatti ti ho detto una bugia.

– Senti, metti la tua mano nella mia bocca e vediamo se dici veramente bugie.

– Non ci penso proprio. Mi fa schifo metterti le mani in bocca. Tu con la scusa della verità, ti fai penetrare da tutti. Sei come un’acquasantiera. Aperta verso tutto e tutti quelli che in realtà di te se ne lavano le mani. Sei una bocca che riceve bacilli. E poi, perché la verità ti fa restare a bocca aperta?

– Perché la verità mozza il fiato. Conosci altre verità?

– Beh credo che l’erezione sia la verità assoluta. Dioniso lo sapeva. Spesso basta un niente; una donna che ti dica una bugia, un ti amo bugiardo e si prova immediatamente l’erezione. Per questo è stata temuta, celata e coperta di foglie di fico per millenni.

– Ok, però ora… allunga la mano…

– Vuoi che te la metto in bocca?

– Sì

– Ma se ti entro dentro rischio.

– No, basta essere sinceri.

– Ma se sono un bugiardo incallito? Come faccio ad essere sincero?

– Prova, abbi coraggio. Sia per dire bugie che per seguire la verità ci vuole coraggio.

– La verità cara bocca è che tu sei l’unica bocca da sempre violata senza mai esser baciata.

– E’ vero! Maledetto bugiardo! Dici il vero. Ti prego METTI LA MANO. E dimmi qualcosa, qualsiasi cosa. Ti prego TOCCAMI, PARLAMI…

– Va bene, lo farò. Metto la mano.

– Sì, sì, dai dimmi qualcosa ora che l’hai infilata.

– Ti amo!!!!

 

Tolgo la mano.

Intatta!

Mi chiedo:

sono integro perché ho detto una finta verità? O perché anche la bocca ha bisogno di sincere bugie? O forse il mito della bocca della verità è da sempre una stupenda bugia?

Forse, molti amori sono solo la somma di tante piccole bugie?

Non saprei….Ora potrei continuare a dire bugie, agli altri, non più a me stesso.

Cammino leggero e mi ritrovo per strada, dove incontro tante bocche della verità.

picassoOffrono coercitivamente amore, quello bugiardo…Nessuno le ritiene veritiere, tante macchine passano di lì e neanche se ne accorgono. Molte altre si fermano, le fanno salire e in verità vi dico, i loro destini, pendono dalle loro labbra…

 

 

 

 

 

© Giammarco Spineo 

 

La tela di Raffaello | Dialogo con lo scrittore parlante

 

Raffaello Fusaro è un regista, autore e attore.

Nato a Bari, laureato in lettere e diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma.

Penna raffinatissima, autore e attore che fa del guizzo, dell’intuizione e della vivacità interpretativa le sue armi più micidiali. Un talento in continuo divenire. Si trasforma in tante idee, sempre lungimiranti e aderenti alle realtà che svela e sottilmente rivela.

Nel 2014 è capo progetto autorale di Italy in a Day, regia di G. Salvatores. Il primo social film del nostro paese, nonché versione italiana di Life in a Day di Ridley Scott, proiettato alla 71ª Mostra cinematografica di Venezia.

Autore di contenuti, spot e documentari industriali nel 2014 firma la sceneggiatura e regia del film documentario: Le favole iniziano a Cabras in onda su Sky Arte e Rai 1. Un viaggio dentro una Sardegna sconosciuta incontrando artisti e intelligenze che rendono la passione scopo di vita.

Appassionato viaggiatore dell’Africa, nel 2009 ha realizzato il corto Kalif girato tra Puglia, Costa d’Avorio e Burkina Faso.
Porta in scena reading e performance di suoi testi in Italia e all’estero. Produce, inventa, interpreta, dirige e scrive. Più che un sarto, uno stilista della creatività. È stato definito uno scrittore parlante. Unisce tradizione e modernità, citazioni pop e d’autore, in una sintesi personale e poetica di contrasti del nostro tempo.
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Cosa cerchi nel grano?

 

 

 

  • Come stai Giò. Che è quella faccia?

 

  • Sto un po’ preoccupato Prometeo. Si tratta di qualcosa di più grande di me, di totalmente esterno. Sai quelle cose che quando arrivano non c’è niente da fare. Non so se mi spiego?

 

  • Temo di no. Sii più chiaro- sollecitava Prometeo.

 

  • Ieri sera di ritorno dal bosco, dopo il culo che mi sono fatto per arrivare a 3000 metri per vedere le cascate, durante la discesa, ormai quasi a valle, sono passato affianco ad un campo di grano. Ero sfinito. Mi sono fermato, e mi sono addormentato fra il bosco ed il campo. Faceva un gran caldo e decisi di dormire all’aria aperta. Stamattina, appena sveglio ho trovato nel campo dei cerchi meravigliosi, con dei disegni incredibili, simili a quelle geometrie sacre, sai quelle che si vedono in alcune cattedrali o in antichi tempi immersi in straripante natura? Insomma una di quelle cose che riescono a cambiarti il ritmo del respiro. Si trasforma in tenue soffio che su tutto si posa e dal tutto arriva. Beh insomma, ero colmo di aria leggera, speciale, dentro ai polmoni e soprattutto nel diaframma. Ero incuriosito da questa incredibile storia, ed ho cercato di darmi spiegazioni. Ma mentre pensavo a quel respiro mi sono accorto che pian piano svaniva il ritmo quieto… e più pensavo e più il mio respiro accelerava, in stato d’ansia e paranoia.

 

D’un tratto mi sono imbattuto in un anziano uomo, che procedeva spedito.

L’ho salutato:

 

  • Salve, ha notato per caso qualcosa di insolito in prossimità del bosco, per la precisione sul campo di grano?

 

  • Lui : Niente di strano.

 

  • Ha notato quei cerchi di grano che ieri sera non c’erano? Come è possibile? Di chi sono opera? Difficile credere che li abbia fatti in così poco tempo un uomo. Io non ho sentito niente, eppure ero lì. Mi sono addormentato di sera e all’alba erano già tutti realizzati senza che mi accorgessi di niente.

 

  • Cosa temi di quei cerchi?. Ti affascinano? Ti inquietano?

 

 

  • Tutt’e due le cose…Inoltre mi chiedo, chi li ha fatti?

 

  • Hai mai sentito parlare di ufo, extraterrestri, alieni? Di oggetti volanti, di forme di vita più evolute che vengono da un’altra dimensione? Bene, sono questi esseri potentissimi che hanno realizzato tutto ciò. Loro possono fare quello che vogliono a loro piacimento, come e quando vogliono, su di te, su di me, su tutti. E noi non possiamo decidere niente…sono dei mostri…e tu sei zero…zeroooo, ti rendi conto zeroooo?

 

  • Capisci Prometeo, perché sono inquieto. Chi sono questi alieni? Li hai mai visti? Ne hai mai sentito parlare? Se possono tanto su di noi, perché non lo fanno. I nostri destini stanno veramente nelle loro mani? Noi cosa siamo? Non decidiamo niente noi?

 

  • Mi meraviglio di te-rispose fra il sorpreso e il nauseato, Prometeo. – ma come, hai lottato fino ad ora contro draghi, traffico alle ore di punta, buche col motorino, animali mitologici, concorsi truccati, mobbing, armate del male, prestiti, banche, schizzofrenici ossessivi, amazzoni, donne con problemi sessuali, scioperi dei mezzi, targhe alterne e via dicendo…il tutto facendo leva solo sulle tue forze e il tuo potere e cosa mi ritrovo di fronte? Un pappamolle impaurito, timoroso di un vecchio che ti parla di ufo e cerchi sul grano?

 

  • Si hai ragione Prometeo. So che razionalmente è ridicolo, ma è così. Li ho visti con i miei occhi i cerchi.

 

  • Cosa sono i tuoi occhi? L’unico strumento di verità esistente al mondo? Cosa ti preoccupa?

 

  • Sono preoccupato, perché se dovesse esistere una specie più evoluta, potrebbe veramente distruggerci in meno di niente senza poter far niente. Sarebbe un peccato, soccombere dopo tutto ciò che si è fatto nelle domeniche di blocco al traffico, durante la giornata mondiale dei diritti della tartaruga poleomelitica dello stagno di Gnoseux o nella lotta per fermare il bracconaggio dei fenicotteri rosa shoking di Molentargius.

 

  • Mi sa che tu ti sei rincoglionito di brutto. Hai da pagare l’avvocato per la separazione. Il mutuo. Stai per diventare padre e temi gli ufo?

Dovrai comprare pannolini, pulire il culo di tuo figlio più volte al giorno, sfamare una bocca in più, affittare una casa nuova e più grande, comprare vestiti e libri per farlo studiare e tu pensi ai cerchi?

Il grano, il grano, sempre il grano. Troppo guerre si son fatte nel grano e per il grano. Ma tu cosa CERCHI nel grano?

 

  • Non capisco, cosa vuoi che cerchi io. In quel respiro ieri sera, per una volta ho trovato ristoro dell’anima e riposo della mente. Ero solo, ma stavo con tutto. Ero collegato, per la prima volta a me, a tutto ciò che avevo intorno e a tutti. E poi, e poi ti ho solo raccontato cosa è successo.

 

  • Sì ho capito, hai visto CERCHI. Ebbene cosa ti è successo di speciale a te, alla tua persona. Non mi sembra che tu sia stato attaccato da mostruosi insetti giganti o da esseri predatori. Sbaglio? Non mi sembra che questo mese non pagherai più le rate per la macchina o salterai il corso di capoeira.

 

  • No non sbagli. Ho solo visto immagini meravigliose disegnate nel grano….

 

  • Bene, prenditi solo questo da quest’esperienza. Tutto il resto lascialo nel campo….sono paure nuove. Goditi i cerchi e cerca di disfarti del terrore nei confronti di ciò che non ti è noto. Non resistergli, stavolta non combattere. Osserva. Cos’ è un extraterrestre? Cosa rappresenta per te? Il nostro corpo non è una galassia? Siamo abitati da tanti esseri microscopici, batteri, virus, e perché non dovremmo abitarne noi altri più grandi? Non potremmo essere noi i microbi di corpi più grandi che non riusciamo a vedere? L’ignoto, il non conosciuto ci è alieno. Non fa parte di te, ma è in gran parte in te, nelle tue preoccupazioni. Pensi troppo al tuo senso di inadeguatezza, il tuo è un desiderio irrealizzato di essere divino e onnicomprensivo. Vorresti abbracciare tutto, e oltre il tutto, controllando e dominando mentalmente anche altre incredibili ed inesplorate dimensioni. Ma vedi che ciò non è possibile, almeno mentalmente, ed hai paura. “Se lo pensi esiste”. Ti ricordi questa verità? Bene, se lo respiri, esiste ancora di più…? Cerca… chi Cerchio trova ….???!!!!

 

  • L’ignoto se non lo conosco, non posso temerlo. Posso pensare consapevolmente che è una parte aliena di me, che non conosco. Si tratta di un altro specchio. Dell’ennesimo specchio dimensionale. Lo specchio in cui potrei vedermi o che potrebbe non riflettermi mai. Lo specchio che potrebbe salvarmi o potrebbe rompersi. L’unico modo per non temere è quello di Essere Presente in quel respiro…si quel respiro, quello che ha un suono bello e un sapore leggero: il cosmo, in tutte le sue note, chiuso in quell’attimo eterno che fa click. Per arrivare a quel click quanta strada. Ora però, in questa dimensione percettiva, tutti possiamo respirare quello scatto, in avanti, quel faticosissimo scatto….Per scattare bene ci vuole sempre la giusta respirazione, ora ho lo so’. Grazie Prometeo, torno nella mia città, a mostrare quel respiro.

 

Giò

 

 

TV INTORNO/ AL MAXXI LA RICERCA DELL’OSSERVATORIO SOCIAL TV

 

TV INTORNO. Tecnologie, setting, rituali e bisogni per un’esperienza di consumo espansa

16 Maggio 2017  Auditorium MAXXI, via Guido Reni 4, Roma

 

Martedì 16 Maggio 2017, dalle 9.30 alle 13.00 all’Auditorium del MAXXI di Roma, l’Osservatorio Social TV presenterà la ricerca annuale sullo stato della social TV in Italia. Anche quest’anno l’evento sarà un’occasione importante per riflettere sui cambiamenti in atto nel mercato televisivo e nelle pratiche delle audience e sui trend immaginabili per il futuro prossimo.

L’indagine – condotta da Digilab Sapienza, in partnership con SWG – è il risultato di una esperienza di ricerca costruita e condivisa con i principali player televisivi (Rai, Mediaset, Sky, Fox Networks Group, Discovery Italia, Viacom International Media Networks, Effe Tv – Gruppo Feltrinelli) in un tavolo di lavoro propositivo, partecipato ed estremamente stimolante.

I dati del 2016 raccontano di una Tv fluida, ubiqua, senza limiti di tempo, componibile e modulabile, avvolgente e appagante, pronta ad accompagnare le audience nella loro vita quotidiana. Una tv vivibile come un viaggio, un inesauribile andirivieni di esperienze che entrano e escono dai confini del medium, degli schermi e dei singoli contenuti in una contaminazione reciproca e continua.

Una “TV INTORNO”, appunto.

Programma

 

9.30 Accrediti

Ore 10.00 Apertura e Saluti

Fabio Grasso – Direttore Digilab Sapienza

Enzo Risso – Direttore scientifico SWG

Romana Andò  – Coordinamento scientifico dell’Osservatorio Social TV

Modera: Alessio Jacona – Freelance contributor at Wired Italia, La Repubblica, L’Espresso, Nova24 – IlSole24Ore

 

Ore 10.15 Primo Panel

Discutono:

Morena D’Incoronato, Senior Director research and portfolio strategy Viacom Italia

Antonella Di Lazzaro, vice direttore Rai Digital RAI

Alessandro Militi Vice President Marketing & Sales di Fox Networks Group Italy.

Nicole Morganti, Vice President Talent and Production Discovery Italia

Fabio Napoli, Director Marketing and Business Development Business Digital – Gruppo Mediaset

Fabio Pietranera, Brand Manager  Effe TV – Gruppo Feltrinelli

Antonio Visca, Head Sky Atlantic

 

Ore 11.45 Secondo Panel

Discutono:

Susanna Bellandi, Global Creative, Communication & CSR Director di Sofidel

Andrea Delogu, conduttrice televisiva e radiofonica

Jacopo Morini, Direttore Creativo TDH Gruppo Armando Testa

Stefano Russo, Product Account Manager – Nielsen Social Italy

Niccolò Vecchioni CEO Newco Management

 

Ore 13.00 Chiusura dei lavori e conclusioni

Alberto Marinelli – Coordinamento scientifico Osservatorio Social TV

 

 

Per info e accrediti:

osservatoriosocialtv@gmail.com

http://www.osservatoriosocialtv.it/

 

L’I-dea-sbendata senza veli

Impariamo a conoscere l’I-dea sbendata, protagonista di questo spazio.

Chi sei?

Sono quella che vedi nella meravigliosa immagine di Andrea Pecchia.

Cosa vuoi essere?

Flusso di coscienza! È un termine che mi rimbomba nella testa e penso a Proust. Anche se in verità è stato ampliamente accostato a Joyce, allo scrittore francese e tanti altri, ma poco importa. Il flusso lo uso e copio, perché il suo declino non è evidentemente ancora previsto. Lo lego alla lettura di “Alla ricerca del tempo perduto” e penso che ancora oggi è uno stile che funziona alla grande. E non crea intellettualismi, ma regala sensazioni. Per questo Proust è uno scrittore destinato a non tramontare, nonostante siano passati quasi cento anni dalla sua dipartita.

Qual è il tuo scopo?

Ho come mood quello di attivare il flusso di coscienza e come focus l’intuizione. Ma cercherò di essere più incisiva e meno dispersiva. Mi chiedo: nell’era della sovrapproduzione di informazioni, del controllo assoluto dei metadati, del continuo superamento di limiti, delle possibilità spaventose dell’intelligenza artificiali, del continuo tentativo di appiattire la consapevolezza dell’individuo e di conseguenza della massa composta da tanti io soggettivi, cosa ci salverà? Continua a leggere